Servizi

Riqualificazione energetica

Progetto interventi di riqualificazione energetica su edifici esistenti in Abruzzo: che cosa isolare, che cosa sostituire e in quale ordine, deciso sull'edificio reale e sui consumi reali, non su un catalogo.

  • Involucro, impianti, ponti termici
  • Progettazione, non certificazione
  • Province di Chieti e Pescara
ContattamiAggiornato

Che cosa comprende un progetto di riqualificazione energetica

Un progetto di riqualificazione energetica stabilisce quali interventi eseguire su un edificio esistente, in quale ordine e con quali prestazioni: isolamento delle pareti con cappotto termico esterno o interno, sostituzione dei serramenti, isolamento della copertura e dei solai verso ambienti non riscaldati, generazione e distribuzione del calore, ventilazione e correzione dei ponti termici. Ivan Nozzi, ingegnere civile a Torrevecchia Teatina (CH), iscritto all'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Chieti al n. 2489, progetta e coordina questi interventi.

L'attestato di prestazione energetica non lo rilascio io. L'APE è firmato da un certificatore accreditato e iscritto nell'elenco regionale, che è un soggetto distinto dal progettista: io preparo i calcoli, gli elaborati e la documentazione tecnica dell'intervento e mi coordino con lui. Dirlo prima evita l'equivoco più comune di questo settore, dove l'APE viene spesso venduto come se fosse il progetto.

L'ordine degli interventi conta più della scelta del singolo prodotto. Su un edificio esistente si parte dalla riduzione del fabbisogno — copertura, pareti, serramenti, tenuta all'aria — e solo dopo si dimensiona il generatore su quel fabbisogno ridotto. Invertire la sequenza porta a impianti sovradimensionati che continuano a scaldare le dispersioni, con una spesa che non rientra.

Non tutti gli interventi convengono su tutti gli edifici. Una casa in pietra con murature spesse, un villino degli anni Settanta e un appartamento in condominio hanno dispersioni distribuite in modo diverso, e la stessa somma spesa in punti diversi produce risultati molto diversi. Per questo il progetto mette a confronto pacchetti alternativi con costo, risparmio atteso e tempo di rientro, e dichiara le ipotesi su cui il confronto si regge.

Metodo

In che cosa consiste il lavoro di progettazione

La progettazione di una riqualificazione energetica parte dal rilievo dell'edificio esistente e finisce con gli elaborati che l'impresa usa per costruire e per formulare un preventivo confrontabile. Queste sono le fasi.

  • Rilievo dell'involucro esistente: geometria, stratigrafie delle pareti, copertura, solai verso cantine e sottotetti, tipo e stato dei serramenti.
  • Ricognizione degli impianti: generatore, terminali, rete di distribuzione, produzione di acqua calda sanitaria, eventuale raffrescamento, regolazione e contabilizzazione.
  • Lettura dei consumi reali degli ultimi anni dalle bollette, per confrontarli con il fabbisogno di calcolo e capire dove il modello e la casa non coincidono.
  • Confronto tra pacchetti di intervento alternativi: per ciascuno costo stimato, risparmio atteso e tempo di rientro, con le ipotesi scritte in chiaro.
  • Verifiche termiche e relazione tecnica ex Legge 10 dove il tipo di intervento la richiede, redatte sui modelli previsti dalla normativa e depositate insieme alla pratica edilizia.
  • Verifica dei ponti termici e della condensa interstiziale sui dettagli critici: spalle e davanzali, attacchi a terra, gronde, terrazzi e balconi.
  • Coordinamento con le opere strutturali quando l'intervento tocca solai, coperture o murature portanti, così che i due cantieri non si ostacolino.
  • Elaborati grafici, abaco dei serramenti, capitolato prestazionale e computo metrico estimativo, per chiedere alle imprese preventivi che si possano davvero confrontare.
  • Documentazione tecnica richiesta dalla pratica edilizia e dagli adempimenti connessi alle agevolazioni, predisposta insieme al progetto e non dopo.

Confronto

Quali interventi hanno senso, e quando invece no

Ogni intervento di efficientamento ha un campo di applicazione preciso e alcune interferenze con il resto del cantiere. Questa tabella dice anche quando un intervento, da solo, non rientra.

InterventoChe cosa faQuando ha sensoCon che cosa interferisce
Isolamento a cappottoRiduce le dispersioni delle pareti e attenua i ponti termici, se i dettagli di attacco sono risolti in progetto.Su pareti disperdenti prive di isolamento, quando la facciata non è vincolata e non è appena stata rifatta.Serramenti e controtelai, davanzali, gronde e pluviali, balconi, distanze dai confini e filo di facciata.
Isolamento della coperturaTaglia la dispersione verso l'alto, di norma la maggiore, e riduce il surriscaldamento estivo dei sottotetti.Quasi sempre per primo, e a maggior ragione se il manto di copertura va comunque rifatto: a parità di spesa rende in genere più della parete.Rifacimento del manto, lattoneria, eventuale consolidamento dell'orditura del tetto.
Sostituzione dei serramentiMigliora la trasmittanza dei fori e, ancora di più, la tenuta all'aria e il comfort vicino alle finestre.Quando il vetro è singolo o i telai non chiudono. Da soli, su un involucro per il resto non isolato, i serramenti nuovi cambiano poco.Cappotto in corrispondenza di spalle e architravi, ventilazione: una finestra a tenuta può spostare la condensa sulle pareti.
Pompa di caloreSostituisce la caldaia e produce calore da energia elettrica, con rendimento alto solo alle basse temperature di mandata.Dopo l'isolamento e con terminali adatti alla bassa temperatura. Su un edificio non isolato con radiatori piccoli i costi di esercizio possono salire invece che scendere.Potenza elettrica contrattuale e quadro, terminali, posizione dell'unità esterna e rumore, fotovoltaico.
Solare termico e fotovoltaicoProducono rispettivamente acqua calda sanitaria ed energia elettrica per l'autoconsumo.Dove ci sono falde ben esposte e i consumi cadono in parte nelle ore di produzione; il fotovoltaico si abbina naturalmente alla pompa di calore.Struttura e manto di copertura, quadro elettrico e contatore, eventuale sistema di accumulo.
Ventilazione meccanica controllataAssicura il ricambio d'aria con recupero di calore dopo che l'edificio è stato reso ermetico.Sugli interventi profondi. Su una ristrutturazione parziale, che lascia serramenti vecchi altrove, l'investimento non rientra.Controsoffitti e percorsi delle canalizzazioni, spessori disponibili, manutenzione periodica dei filtri.

Nessuna riga di questa tabella è una raccomandazione. La scelta dipende dall'edificio, dall'esposizione, da come lo abiti e dal budget: il confronto va rifatto sui numeri del caso concreto.

Agevolazioni

Le detrazioni fiscali e come le tratto nel progetto

In Italia i lavori di ristrutturazione e di efficienza energetica danno accesso a detrazioni fiscali sull'imposta sul reddito. Aliquote, massimali di spesa, immobili ammessi e requisiti tecnici sono stabiliti dalla Legge di Bilancio e cambiano di anno in anno: per questo su questo sito non trovi percentuali, e diffiderei di chi te ne promette una prima di aver guardato il calendario dei lavori.

Il regime applicabile è quello in vigore quando i lavori iniziano e le spese vengono sostenute. La verifica va fatta in quel momento e con i requisiti tecnici allora richiesti, perché un intervento progettato su regole che nel frattempo sono cambiate perde l'agevolazione anche se è ben fatto.

La parte tecnica è la mia. Requisiti prestazionali da rispettare, calcoli, schede e asseverazioni che la norma richiede, e la tracciabilità di ciò che è stato realizzato rispetto a ciò che è stato dichiarato: tutto questo fa parte del progetto e non è un adempimento aggiunto alla fine. La parte fiscale — capienza, modalità di pagamento, ripartizione della detrazione, eventuali alternative alla detrazione diretta — va concordata con il tuo commercialista. Consulenza fiscale non la fornisco.

Domande

Domande frequenti sulla riqualificazione energetica

Chi rilascia l'APE dopo i lavori?

L'attestato di prestazione energetica è rilasciato da un certificatore accreditato e iscritto nell'elenco regionale, soggetto distinto dal progettista dell'intervento. Io progetto la riqualificazione, redigo i calcoli e la documentazione tecnica e mi coordino con il certificatore, ma l'APE non porta la mia firma. Se non hai già un certificatore, ti spiego come individuarne uno regolarmente iscritto.

Conviene partire dall'involucro o dall'impianto?

Nella quasi totalità degli edifici esistenti conviene partire dall'involucro. Isolare copertura e pareti riduce il fabbisogno, e solo su quel fabbisogno ridotto si dimensiona il generatore, che risulta più piccolo e lavora meglio. L'ordine inverso produce impianti sovradimensionati che scaldano le dispersioni. L'eccezione è la caldaia già guasta, che va sostituita subito: in quel caso si sceglie una soluzione compatibile con l'isolamento previsto in seguito.

Una pompa di calore funziona in una casa non isolata?

Funziona, ma con costi di esercizio che possono superare quelli della caldaia sostituita. La pompa di calore rende quando lavora a bassa temperatura di mandata: in un edificio non isolato, con radiatori dimensionati per acqua molto calda, la macchina resta in condizioni sfavorevoli per gran parte della stagione. Prima si riduce il fabbisogno e si verificano i terminali, poi si valuta il cambio di generatore.

Serve un titolo edilizio per fare un cappotto termico?

Quasi sempre sì. Un cappotto esterno modifica spessore e aspetto della facciata e, secondo il caso e il comune, richiede una CILA o una SCIA, oltre alle verifiche su distanze dai confini, sporgenze verso il suolo pubblico e regolamento condominiale. La pratica va presentata prima dell'inizio dei lavori e la predispongo insieme al progetto, così che titolo edilizio e requisiti tecnici dicano la stessa cosa.

Posso isolare una casa in centro storico o soggetta a vincolo?

Dipende da che cosa il vincolo protegge. Dove la facciata è tutelata, l'isolamento si sposta di norma all'interno, sulla copertura e sui solai, con attenzione particolare ai ponti termici e alla condensa. Sugli immobili vincolati la progettazione degli aspetti di carattere artistico è riservata all'architetto: in quei casi seguo la parte energetica e strutturale accanto a un architetto incaricato del rapporto con l'ente di tutela.

Parliamo del tuo edificio

Scrivimi l'indirizzo, qualche fotografia dell'esterno e dei locali tecnici e le bollette degli ultimi due anni. Da lì ti dico che cosa vale la pena verificare per primo e come imposterei il progetto.